Genova – molto più che turistica

Genova – molto più che turistica

Capita spesso di sentir dire, a proposito di Genova, che non sia una città turistica.
Definiamo subito il concetto di “turistico”, se si intende isolotto con palmizi, alla deriva nell’oceano indiano, beh, allora no, Genova non è turistica, ma io ho sempre pensato che turistico significasse: con qualcosa di interessante da vedere.


Sul significato di “interessante” potremmo dissertare per giorni e giorni (meglio se davanti ad un bel piatto di farinata con vinello locale), ma quando dico: i vicoli, il Palazzo Ducale, il porto antico, la focaccia, l’acquario, le chiese, il mare (perché non sarà un atollo alla deriva nell’oceano, ma non gli manca proprio niente), poi non resta che organizzarsi per il prossimo viaggio.
Perché Genova è una città antica, che affonda le sue radici nella storia.


Perché Genova è come il suo mare, infinita, mai uguale, pacifica e improvvisamente burrascosa, scorbutica e adorabile. A volte ce ne s’innamora al primo sguardo, e a volte no, ma in ogni caso non si dimentica più.
E ora che ci penso meglio, forse è vero che Genova non è una città turistica, perché Genova è molto, ma molto di più!


[… Tutto sembrava essersi fermato da secoli, per non riscuotersi mai più, restando immobile sotto il sole in attesa del giorno del Giudizio.
Adesso, invece, mi attira molto andarvi a camminare o girovagare, quando mi ci reco, in una specie di stato sognante, che è anche estremamente distensivo. Mi sembra di pensare, ma non so a che cosa, non ne ho la minima coscienza. Posso sedermi in una chiesa, o fermarmi alla fine di uno stretto Vico (…) Non diversamente mi stendo sugli scogli la sera, fissando l’acqua azzurra senza ritegno, o giro per gli stretti vicoli e guardo le lucertole inseguirsi per i muri…] C. Dickens (7 agosto 1844)

Genova – molto più che turistica
Genova Liguria

Testi e fotografie: paola faravelli 
*le fotografie sono state scattate nei vicoli del centro storico tra Via Roma e Via San Lorenzo (circa).
Ringrazio mia madre per la passeggiata (e i consigli), anche se quel giorno mi ha fatto letteralmente correre per tutto il centro storico.

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9 Comments

  1. Mi trovi concorde con tutto.
    E ammesso che sia realmente una città turistica è perchè richiama chi la vede. E fa da sola, senza promozione.
    Perchè, per coloro che vogliono vederla – e non solo “visitarla”-, Lei si spoglia piano piano, superba e sicura, e si mostra sotto tutti i suoi innumerevoli punti di vista, che mai mancano di fascino.

    “Mentre Firenze si contempla e Roma sogna e Venezia si lascia vedere, Genova si fa e rifà”
    Paul Valéry

  2. e comunque… Foto da paura, sono meravigliose, e tutto tranne che ovvie negli scorci che mostrano.

    • Naaaaaaaa, dopo aver visto le tue, io mi vergognavo a pubblicarle!

  3. Bellissimo reportage fotografico della Genova vera, quella che tutti dovremmo scoprire!

    • Grazie mille! Adesso vado a guardarmi il tuo blog… Ci vediamo al TBE12?

  4. si si, Paola. Ci vediamo presto a Genova! 🙂

    • Ciao Simon, eccome se ti ho vista a Genova! Mi è piaciuto tutto quello che hai detto (ma piaciuto piaciuto piaciuto), lo condivido completamente.
      Sai che oggi insieme ad altri amici ci faremo una passeggiata per le vie di Genova con Mary Morris…! Questo TBE12, mi ha regalato incontri meravigliosi! A presto.
      paola

  5. grande Paola Faravelli!!! é sempre un piacere “viaggiare” in tua compagnia, attraverso immagini scattate col cuore! 🙂

    • Grazie Antonella, hai ragione, scatto proprio con il cuore!!

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