Genova Nervi – La passeggiata più bella del mondo!

Genova Nervi – La passeggiata più bella del mondo!

Sono andata a Nervi per trovare i miei,
senza macchina fotografica, perché non mi pareva carino,
(sì lo so, una blogger non gira mai senza macchina fotografica),
ma andiamo oltre che c’ho ancora la carogna.
Accade che mia madre mi proponga una passeggiata e che io accetti, così usciamo, attraversiamo la strada, svoltiamo a destra, cento metri e giù a sinistra lungo una stretta via…
ed ecco dove mi sono trovata!


Ora immaginatevi il mio… lo chiameremo disappunto, per non avere con me la macchina fotografica, ero sulla passeggiata di Nervi, praticamente nuda! Ma una vera blogger non si perde d’animo, usa quel che ha, tante puntate di McGyver devono pur essere servite a qualcosa. Così la soluzione ricade sul mio i-Phone, ottimo telefono se volete conoscere la temperatura di Tokyo, catalogare i libri della vostra biblioteca, leggere un giornale, sbirciare le novità di facebook, twitter e affini, perfetto anche per avere in anteprima gli scoop dell’oroscopo di paolo fox, ma non un gran che come macchina fotografica, soprattutto il mio 3g (me l’hanno regalato e lo amo, ma in quanto a foto…).
Bando alle ciance, ora vi racconto di questa passeggiata. Ha cambiato vari nomi nel corso degli anni, fino a che nel 1945 venne definitivamente denominata “passeggiata Anita Garibaldi”, ma per tutti è molto più semplicemente: la passeggiata di Nervi.
Era utilizzata fin dai primi dell’ottocento come strada di passaggio per raggiungere i luoghi di pesca o i terreni agricoli che a quel tempo confinavano con il mare. Ma fu solo nel 1862, che un tal marchese Gaetano Gropallo, ebbe la lungimirante idea di trasformarla in passeggiata mare, i dettagli tecnici con date e interventi sono a vostra disposizione su wikipedia. Quello che mi interessa raccontarvi è la magia di questo luogo.

Rubata al mare e alla collina, protetta a monte dai muraglioni in pietra a secco, a picco su una scogliera frastagliata e irregolare, impreziosita da una macchia mediterranea di agavi, palmizi e pini marittimi, la passeggiata lascia il fortunato spettatore perennemente a bocca aperta, ubriaco dei mai finiti dettagli che invadono l’anima ad ogni battito di ciglia.
Da questo punto d’osservazione ancora oggi potremmo credere che la terra sia piatta, difficile infatti, immaginare altro mare, altro verde, altra costa, oltre quell’orizzonte che è già perfetto così com’è da qualsiasi lato lo si ammiri.

E come ospiti di una tavola fin troppo imbandita, l’unica nota dolente è la consapevolezza di non riuscire a godere di ogni dettaglio di questa sfrontata bellezza, elargita con una generosità che la tradizione non vuole tipica di queste zone.

Arriviamo nei pressi di un piccolo punto di ormeggio a secca dei gozzi, non si dirà così, ma io non sono tecnica, (guardate la fotografia per capire!), ogni angolo sembra un quadro, com’è possibile!?!?!?
E’ pieno inverno ma fa caldo, vedo tante persone con il giaccone in mano e le maniche del maglione tirate su (lombardi sicuramente che ancora non hanno capito…!); i genovesi a passeggio si mischiano ai turisti, sento i vari accenti accavallarsi, camminiamo tutti lentamente, forse per assaporare meglio il piacere di questa giornata. Capita di guardarsi distrattamente, e ad ogni incrocio, involontario sfugge un sorriso d’intesa, siamo complici di tutto questo splendore.

Prima di tornare a casa ci sediamo su una delle panchine azzurre che sono dislocate nei punti strategici della passeggiata.
Cantano le onde contro gli scogli, raccontano di viaggi, bisbigliano d’amore, poi fragorose, si vantano di essere belle ed importanti. Il sole pare redarguirle nascondendosi per un istante dietro a una piccola nuvola di passaggio, mentre il cielo osserva silenzioso, regalandoci toni d’azzurro che nemmeno la scatola da 60 dei pastelli Caran d’Ache riuscirebbe a inventarsi.
Sto proprio bene adesso, credo la chiamino pace, sì, credo che la chiamino proprio così, e credo che dopotutto resterò seduta ad aspettare, su questa panchina, ancora per un po’.

Genova Nervi – Liguria
La passeggiata più bella del mondo!

Testi e fotografie: paola faravelli

 

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7 Comments

  1. !

  2. Scusa la domanda, vai a trovare i tuoi che stanno a Nervi e ti stupisci di andare a fare un giro nella passeggiata di Nervi?

    • Ciao, ero andata per far altro, quindi senza macchina fotografica, non c’avevo pensato!!!!! Poi in attesa del “far altro” ecco la proposta di una passeggiatina. Comunque era tutto talmente bello, che è andato bene anche l’i-phone. Ancora ciao!

  3. cosa ti dice sempre la zia?
    portarsi sempre la macchina anche quando si pensa che non possa servire…

    • Non avevo capito che tu intendessi la macchina fotografica!!!

  4. foto belle Paola, anche se non avevi la fotocamera, si vede che hai occhio, epoi come si fa a d andare in passeggiata e non fare foto…complimenti..

    • Grazie Laura! Sei molto gentile. Effettivamente da allora ci sono stata spesso, e non puoi sapere quante foto ho già scattato!
      Sei di Genova?!

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