Giardini Hanbury – c’era una volta una giungla misteriosa

Giardini Hanbury – c’era una volta una giungla misteriosa

Quando ti capita di visitare un posto rinomato,
hai due maniere per affrontare la cosa.
La prima è quella di farti guidare dall’esperto che illustrerà con dovizia di particolari tutto ciò che conta,
la seconda è muoversi senza criterio,
perdendo le informazioni giuste, ma inventandone di nuove,
che non devono per forza essere vere,
anzi, più sono strane, più sono belle!


Ed è così (nella seconda maniera) che ho visitato i giardini Hanbury.
Ora torniamo indietro di qualche anno, la nascita di questo parco risale al 1867, grazie all’esploratore Inglese, Sir Thomas Hanbury, il quale, dopo essersi arricchito esportando tea a Shangai, decise di stabilirsi in Liguria. Prima acquistò una villa, nei pressi di Ventimiglia, e precisamente a Capo Mortola, quindi, innamoratosi del clima mite della zona, e del meraviglioso paesaggio naturale, iniziò ad aggiungere alla casa, una discreta quantità di terreni circostanti. Quindi, stimolato dal fratello Daniel, e con l’aiuto di famosi botanici dell’epoca, decise di creare un meraviglioso giardino, che oggi conta quasi seimila differenti specie di piante.
Questo almeno tramandano gli organi ufficiali…

Perché il mio racconto, invece, inizia molti, moltissimi anni prima, in una giungla misteriosa senza re e senza regine.
Si dice che in questa giungla colorata crescessero spontanee piante e fiori di ogni genere, nessuno qui governava, e nessuno aveva mai avuto notizia della sua esistenza, tranne due leoni di pietra, sette rospi invisibili e una piccola tribù di tartarughe di stagno.



Il giardino era nato sul mare, e in breve si era diffuso, con buone maniere, lungo tutta la collina. In ogni luogo dove aveva posto dimora, era uso portare in dono luce, calore e prosperità, niente sembrava poterlo fermare, tranne forse la piacevolezza della sua fama.
Poiché sussurri di meravigliosa felicità avevano iniziato a fantasticare per i cieli, ben oltre i confini del regno, fino ad arrivare alle orecchie aguzze della perfida strega del grigio, promessa sposa del cattivissimo orco del freddo.
“Impossssssssiiiiibile che possa esistere una giungla misteriosa e pacifica, senza re e senza regine, dove clima è sempre mite, impossssssssiiiiiiibileeeeeeeee. L’universo è grigio, triste e piovoso, questo è sempre stato e questo sempre sarà!!!” gracchiò la strega con quanto fiato aveva nei polmoni.
I sussurri  di meraviglia, spaventati, si trasformarono immediatamente in silenzi tristi, mentre la perfida si catapultò senza indugio sulla sua fredda carrozza carica di nuvole tempestose, per recarsi personalmente nel giardino ad appurare la veridicità dei fantasiosi imposssssssiiiiiiiibili racconti.


Durante il lungo viaggio ripassò a mente i malefìci di gelo che il padre le aveva tramandato, ma più si avvicinava al regno senza regnanti, più i ricordi divenivano come lontani,  sbiaditi e stranamente confusi, un incomprensibile senso di calore e pace stava avendo ragione su almeno un milione di anni di freddo.
Imposssssssiiiiiiiibileeeeeeeeeeeeeeee!

Sfumature di mille colori e  seducenti profumi di piante frutti e fiori l’accolsero come se proprio lei stessero aspettando fin dall’infinito tempo dei tempi. Si aprirono varchi tra le piante, e una splendida reggia si costruì davanti ai suoi occhi.
Nemmeno la strega più cattiva dell’universo poté resistere all’incanto di quell’incanto.
Scomparvero lo scuro cappello ed il lungo cappotto, la carrozza, ancora pesante di tempesta, si trasformò in una splendida fontana di acqua scintillante. Il cielo si accese di luce, gli insetti, agitando le ali, intonarono la più dolce delle melodie, mentre un rospo invisibile le schioccò un lunghissimo bacio.
E fu così che il regno ebbe finalmente la sua regina, la quale visse per l’eternità in quel clima mite, felice, contenta e… rigorosamente single!


Non so se la mia storia sia vera (si è mai si è vista una regina single?!), ma c’era una volta una giungla misteriosa… e c’è ancora!
Quindi, quando andrete a visitare le meraviglie del giardino fatato, camminando lungo i sentieri disegnati chissà da chi, in un tempo che da tempo non c’è più, lasciatevi guidare dalla fantasia. E non stupitevi se nascosta dietro ad un’agave, scorgerete per l’istante di un battere di ciglia, la regina felice del regno dal clima mite, son cose che possono capitare, nulla è imposssiiiiibileeeeee nella magica atmosfera dei meravigliosi giardini Hanbury.
P.S.: vi consiglio di approfittare delle visite guidate, sono veramente molto interessanti!

Ventimiglia – i giardini hanbury (nella giungla misteriosa)
Capo Mortola (uscita autostrada Ventimiglia) – IM – Liguria

testi e fotografie ( jungle video): paola faravelli

per informazioni sulle visite e sugli orari: http://www.cooperativa-omnia.com/

(dedicato a tutti quelli che hanno pianto quando pensavano che Aslan fosse veramente morto…)

Se ti è piaciuto... condividilo (anche dopo i tuoi amici!)

One Comment

  1. Cominciamo dalla fine… tu hai pianto per Aslan?
    Ahahahahah… hai il cuore schiappa!
    Ma del resto io ho pianto per Anthony di Candy Candy, quindi mi tocca stare zitto. 😉
    Ora, a parte il luogo, le foto ed il video che con quella musica e specie nel pezzo dove si vedono i tuoi passi ha un che di Hitccocckiano (si dice?), ti volevo dire che hai una mente fantastica.
    Abbine sempre cura.
    🙂

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − 16 =