Le Calandre – il mare d’inverno

Le Calandre – il mare d’inverno

Allora, diciamo che in un giorno d’inverno [sapete no, il mare d’inverno, la stagione della sabbia bagnata, degli alberghi chiusi e bla bla bla].
Ho perso il filo… ah, sì, un giorno d’inverno, dicevo, sono andata alla ricerca della così detta spiaggia delle Calandre.
Un luogo che conoscono solo quelli che abitano da quelle parti [Ventimiglia], e della cui presenza non parlano nemmeno troppo volentieri, perché è troppo bella!!!!
Il mio viaggio per arrivarci parte da Ventimiglia alta, dove ho parcheggiato la macchina.
Poi, grazie alla segnalazione di Ilaria, ho cercato il Forte dell’Annunziata e di lì la stradina ad accesso rigorosamente pedonale, che andasse in giù, direzione mare.


Prima di tutto una domanda, vi piacciono gli scalini?! Se la risposta è sì, allora questa è la passeggiata che fa per voi. Perché la parte iniziale [e di conseguenza la parte finale] è tutta uno scalino.
Se la risposta è no, cercate di immaginare la sensazione meravigliosa di essere sospesi tra il verde del mare e il verde della vegetazione tutt’attorno, scommetto che vi siete già dimenticati sia delle scale che dell’inverno. Vero?!?


Ne vedo di posti belli, ma questo ha qualcosa di speciale.
Non faccio che fermarmi in continuazione per scattare fotografie. E sembra quasi che il mare e la collina facciano a gara per essere il più affascinate.
Ma oggi, complice il cielo e questo caldo, che davvero non mi aspettavo, non esiste alcun vincitore, perché è proprio l’insieme a rendere tutto semplicemente perfetto.


– Ma la spiaggia dov’è?!?
Si staranno domandando i più attenti tra voi.
Un attimo, che ci arrivo.


La spiaggia c’è, ma più nella memoria di qualcosa che è stato, perché la natura è un ingranaggio complesso, che si basa su un equilibrio precario, e basta una corrente diversa [o forse la costruzione del nuovo porto di Ventimiglia] a modificarne l’aspetto, a consumare lentamente, quella striscia di sabbia bianca, che tanto piaceva alle genti del posto.

Comunque sono arrivata! Adesso me ne sto un momento ferma con le scarpe quasi nell’acqua, la mia personale variante del toccare con mano.
Dietro di me, una voce maschile sta gridando qualcosa…. Ma son mezza sorda, e non capisco.
– Buongiorno, che me la fa una foto?!
-Scusi?
-Ahahah, le domandavo se voleva fare una foto anche a me.
Il tipo che mi sta parlando è signore sulla settantina, piazzato ma non grasso, con un bel sorriso e le maniche corte! Ma lo saprà lui che siamo in inverno?!?!?
Il suo nome è Lo Bello Giovanni
-Ma tutti mi conoscono come il massaggiatore del Ventimiglia calcio
e scopro trattarsi di un Calandrino, ovvero un frequentatore abituale di questa spiaggia.
– eravamo io, il buon anima del Bartali che vendeva la gazzose e Nello…
Così mi racconta degli anni sessanta, di quando laggiù c’era un isolotto, e di come lui ci avesse piantato l’ombrellone
-avevamo anche la birra… si capisce?! mi dice ridendo indicando la sua pancia.
-E non importa se adesso è tutto cambiato, a me piace ugualmente, ci vengo ogni volta che posso.


Come non capirlo? Sto per andarmene e già mi manca questo posto meraviglioso. Una striscia di sabbia bianca, ormai quasi inesistenze, indecisa se unirsi definitivamente al mare, o restare aggrappata alla terra da cui è nata. Sospesa anch’essa sull’orlo del precipizio, per sempre.


Sicuramente la stagione invernale ne esalta la bellezza, in estate sarà di certo una sovrapposizione in ordine sparso di corpi al sole ricoperti di creme solari.
Mentre oggi siamo in pochi, fortunati, fermi immobili ad annusare l’odore insistente del salino, che volteggia nell’aria promettendo, a fior di labbra, un po’ di felicità, o quantomeno un piccolo sorriso.
Chi è che diceva che il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero…?!
Le Calandre – il mare d’inverno

Ventimiglia (IM) – Liguria
Testi e fotografie: paola faravelli

un grazie a te, che mi hai parlato di questa spiaggia, che altrimenti non avrei trovato mai.
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One Comment

  1. Ciao Paola ti contatto semplicemente perche’ ho guardato le tue fotografie e il racconto con gli occhi lucidi
    Ho lottato contro il porto per evitare l’ennesimo scempio ambientale, ma le lobby, per ora, hanno ancora le redini in mano…
    Ti ringrazio per le bellissime fotografie e per aver permesso a questo
    luogo di trasmetterti le sue magnifiche sensazioni.
    Augurandomi che prima o poi la gente diventi consapevole, ti mando un gran saluto…….e……. viva la sensibilita’

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