Liguria – lo strano caso dell’erba che…

Liguria – lo strano caso dell’erba che…

Ringrazio il giornale Focus per aver dedicato un intero numero
alle speciali caratteristiche della regione Liguria.
Ringrazio in particolare il dottor Anatroccolo per l’approfondita dissertazione sul sudore dei cigni
e il professori Atchu Sa Lu Té per averci saputo ragguagliare di questioni scientifiche
con termini semplici e comprensibili.

*(tratto dall’articolo a pagina 27)
Lo strano caso dell’erba che cresce al contrario
Camminando per le meravigliose spiagge liguri, vi sarà certamente capitato di osservare lo strano fenomeno dell’erbacea verticalis, ovvero veri e propri prati inglesi che crescono perpendicolari al terreno.
Questo fenomeno, oltre ad essere considerato rarissimo dagli studiosi di verzura, spezie ed affini, è anche motivo di grosse diatribe scientifiche che nel corso dei secoli hanno portato a vere e proprie battaglie a suon di lanci di pomidori carotine e patate dolci (che saranno pure dolci, ma beccane una in testa…!).
Ma partiamo dall’inizio e per questo ci avvaliamo dell’esperienza del professor Atchu Sa Lu Té, studioso di vegetazione dell’epoca paleolitica.
Professore, come nasce l’erba al contrario?
Plima di tutto, vollei salutale la bella Ligulia, una delle legioni più belle al mondo fin dall’epoca di KIN-KUE YU-CEN T’IEN TSUN* (antica divinità cinese  lapplesentante il futulo). Ola sono plonto a lispondele alla sua domanda…  qual ela la domanda?
Le chiedevo, professore,  come nasce l’erba al contrario.
Ah, ecco. Ola le spiego. Fin dall’epoca paleolitica l’elba tendeva a nascele in folma spontanea clescendo dal basso velso l’alto, nel modo in cui siamo abituati a vedella anche adesso. Solo negli ultimi due, tlecento anni, alcuni scienziati hanno tlovato, nella sola legione ligulia, tlacce di clescite anomale pel… pelpen… pelpendicolali (scusatemi tlovo molto molto difficile plonunciale questa palola), pelpendicolali al telleno. Da allola valie teolie hanno iniziato a limbalzale plima su calta e poi nel web.
Potrebbe elencarci le più accreditate?
Celtamente. Il mio esimio collega, il dottor What?, ha scommesso il suo cottage nel Hampshile e sette quadli di cani che giocano a blidge, sull’ipotesi che l’elba clesca così pel potelsi abblonzale meglio; a me pale un’emelita stlonzata, ma sa come sono questi inglesi. Il plofessol Ting, o Tong, o Tang (maledizione, non mi licoldo mai), ha invece minacciato di  molte (morte ndr) l’intela platea dulante un conglesso, se non avesselo attlibuito un bel dieci e lode al suo tlattato dal titolo “Siccome l’elba del mio vicino ela semple più velde, allola io ho iniziato a falla clescele al contlalio!”. E anche questa a me mi pale una stlonzata.
E’ quindi mia tesi quella più acclamata degli ultimi duemilasettecentoqualantasette anni.
Ovvero?
L’elba clesce così pel vedele meglio lo splendido panolama Ligule! Plovi lei a gualdale qualcosa da peltella, non si vede niente!!!
Salutiamo il professor Atchu, Sa Lu Té e ci rechiamo sul luogo dell’ultimo avvistamento.
Siamo sulla spiaggia di Imperia Oneglia nella zona chiamata La Galeazza, qui un folto prato in stile inglese cresce rigoglioso in senso verticale. Effettivamente da questa posizione è molto più semplice godere delle varie sfumature di azzurro del mare e del cielo. E si possono osservare con facilità anche i turisti, che favoriti dal clima mite tutto l’anno, prendono il sole in maniche corte già dal mese di febbraio.
Noi della redazione di Focus, che ne abbiamo viste di cotte e di crude, vi consigliamo di fare una gita in Liguria, soprattutto nel periodo denominato di bassa stagione, per ammirare l’erbacea verticalis che ammira il mare.
La Liguria, terra straordinariamente unica.

Focus marzo 2012

 Liguria – lo strano caso dell’erba che…

* unico riferimento reale (oltre al fatto che la Liguria è bellissima!)

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