Sanremo – the b/side

Sanremo – the b/side

Se dico Sanremo è impossibile non pensare al Festival,
alla corsa ciclistica, ai negozi di lusso, alla vita mondana,
al mega porto turistico.
Ma c’è un quartiere di Sanremo che vive una realtà completamente differente.
Il suo nome è Pigna, ed è il cuore della città: il centro storico.
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iliguria_sanremo_side_b_004Dalla famosa via Matteotti, quella del teatro Ariston, ogni traversa è buona per salire alla Pigna.
E la cosa che sempre mi impressiona è come, in cento metri scarsi, si passi da un ambiente tipo fashion, equamente diviso tra dehors di ristorantini eleganti e ricche vetrine di negozi, ad un incrocio confuso di stradine strette ripide e a tratti persino buie, a causa delle costruzioni appiccicate, arroccate tra loro, che impediscono il passaggio della luce.
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iliguria_sanremo_side_b_011Camminando con lentezza vedo meglio, e mi sforzo di non giudicare la disarmonia che mi circonda, in fondo non è che una delle altre facce di quella perfezione che a me non è mai piaciuta.
E poi vuoi mettere la meraviglia dei cartelli scritti a mano?
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iliguria_sanremo_side_b_005La Pigna sembra (dico sembra ma penso è) un quartiere abbandonato dal resto della città,
ma capace comunque di mantenere una certa dignità,
almeno per me che lo incrocio di passaggio, chissà come dev’essere viverci?
So per certo che  il comune senso del pudore continua a tacciare questa zona come “poco frequentabile”.
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iliguria_sanremo_side_b_012Dalle finestre aperte si spargono profumi di spezie che vengono da lontano. Di necessità virtù, qui etnie tra le più diverse hanno imparato a condividere gli spazi.
iliguria_sanremo_side_b_006Ed è così che mi ritrovo inaspettatamente in un parco: i giardini Regina Elena, abitati da piante secolari, tra cui anche un gigantesco ficus, e da un certo numero di mamme con bimbi al seguito, seriamente affaccendati nella sottile arte del rincorrersi.

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iliguria_sanremo_side_b_016iliguria_sanremo_side_b_017 Sanremo dall’alto mi sembra più grande, la città ha colonizzato le colline, e improvvisamente le vecchie case del centro storico mi paiono favolose in confronto ai palazzoni che spuntano in lontananza.
Se pensate che Calvino scriveva già negli anni cinquanta che “il mercato edilizio dava segni di saturazione”.
iliguria_sanremo_side_b_008Scendendo incappo nella cattedrale di San Siro (sita nell’omonima piazza) la cui costruzione risale al millecento, anche se, non nella maniera in cui la vediamo oggi, ne è riconosciuta l’esistenza fin dall’ottocento.
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iliguria_sanremo_side_b_022Allungo la strada del ritorno fino al vecchio porto dei pescatori, mi sembrava la degna conclusione di questo viaggio alternativo.
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iliguria_sanremo_side_b_019Cammino pensierosa lungo il molo, una signora mi domanda qualcosa:
“Silvia, sei tu?”
“No, io mi chiamo paola” 
“Ah, le somigli sai…” mi dice cercando conferma nello sguardo attento della signora in piedi vicino a lei.
“Grazie” rispondo con un sorriso, chissà per chi mi avrà scambiata.
iliguria_sanremo_side_b_023Capita, a volte, di restare appesi ad un giudizio relativo costruito nel corso degli anni,  poi è sufficiente che qualcuno confonda una somiglianza per mettere in dubbio le certezze.
Così, se adesso io ti raccontassi che la Pigna somiglia ad un posto bello, pur se priva dei tratti classici, basterebbe questo per mettere in dubbio le tue certezze, per incuriosirti e  spingerti ad andarla a visitare?
Spero tanto di sì.

Sanremo – the b/side
Liguria – Sanremo

testi e fotografie: paola faravelli

un articolo sulla Pigna scritto sul blog del Touring Club: Sanremo la città riaperta

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