Torino – l’eleganza del regno

Torino – l’eleganza del regno

Capita che un’amica di Torino inauguri il suo nuovo ufficio in Corso Regina Margherita, e noi che facciamo, non ci andiamo?!!?
Ma certamente sì!
Così ci bardiamo di cappottone e cappellone e sciarpone [tipo Totò e Peppino a Milano], quindi via, verso la città della Mole, delle cremerie e delle piazze meravigliose…


E siccome delle due, io sono quella che qui c’è già stata almeeeeeno cinque volte, lei solo tre, mi sono auto-nominata il cicerone della giornata.
-Vedi, questa è piazza Vittorio
-Emanuele?
-Veneto! [tze, meno male che ci sono io nèh]
-Fuma parei, adesso ti porto a bere il caffé con la panna più buono del mondo.


Imbocchiamo via Po, e lì entriamo alla pasticceria Ghigo, in un tripudio di buongiorno signora, buongiorno signore.
-Ammazza come sono gentili questi torinesi, proprio come noi…
Il caffè con la quintalata di panna è una porcata senza senso, ma ne valeva la pena!


-Ga, guarda un po’
-Dove?
-Là
-Oooooohhhh…
Ma com’è bella la Mole.
La vedi spuntare da quasi tutti i punti della città, stella polare che ti indica la via.
Un monumento dalle linee sobrie, e dall’aspetto imponente, la sintesi dello spirito di Torino.
-Se torniamo con il buio vediamo anche la sequenza di Fibonacci…  hai sentito?!
Ma no che non ha sentito, da brava instagrammers è lì che scatta da ogni posizione possibile.
E in effetti resistere è impossibile, perché vanitosa, ma senza eccessi, la Mole è anche moooooolto fotogenica.


-Piazza Castello, Piazza San Carlo, e guarda lì, una fontana con la testa di toro verde, il “toret” come dicono qua. Sono in ghisa e risalgono all’inizio del secolo scorso!
-Ma quante ne sai…
-Wikipedia for ever!


La galleria San Federico con i suo negozi trés chic ci riporta in piazza Castello, torniamo per via Po, sta per iniziare l’inaugurazione dalla nostra amica.
Come mi piace camminare per questi portici straripanti di cose.
Qui respiri la storia, quella antica, sui muri dei grandi palazzi in stile, ma anche quella più recente, scritta sulle insegne dei negozi, che a modo loro, ti raccontano un mondo.


Passiamo attraverso un parco, uno dei tanti di Torino, il sole sta scendendo, si mitigano i contrasti, non fa nemmeno così freddo.

Mi guardo attorno, qui tutto è geometria, i cavi dei tram, le rotaie, i fili dei lampioni in piazza Castello, i palazzi, persino la Mole.
Lineare, essenziale e precisa questa città, le strade si incrociano ad angolo retto, le vie non sono mai troppo piccole, e le piazze sembrano piazze, squadrate ed infinite.
Mi piace Torino, nell’epoca in cui urlare conta più che essere, qui continua ad andar di moda un certo rigore sabaudo, anacronistico forse, ma straripante di fascino.
 

Torino – l’eleganza del regno
Torino – Piemonte
testi e fotografie: paola faravelli

P.S. la mia socia ci tiene a precisare che a Torino ci sarà stata almeno venti volte, però non ha il senso dell’orientamento]

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2 Comments

  1. non ti leggo neppure più… guardo e mi basta .. il tuo modo di vedere mi gusta sempre…

    • Hai sentito un rumore come di vetri rotti?! Erano i miei sogni di scrittrice infranti sul pavimento di legno chiaro dell’ufficio…!
      [Grazie, mi fa piacere che ti piaccia]

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