Imperia – Dal mare al cielo, in ascensore

Imperia – Dal mare al cielo, in ascensore

Nel giorno libero di solito prendo e vado via,
alla scoperta di posti nuovi.
Oggi no, oggi la turista la farò vicino a casa, a Porto Maurizio,
il paese che insieme ad Oneglia dà vita a Imperia,
l’ultima provincia nel far west della Liguria.
Così parto, alla volta della “marina”, e ho pure la fortuna di trovare subito un parcheggio, (che culo, anche se io ho un’altra teoria sul parcheggio e prima o poi ve la spiegherò….)

Mi trovo alla “marina” di Porto, che si presenta come il più classico dei borghi di mare, pullulante di bagnanti in stagione, regno dei pescatori quando le temperature iniziano a scendere.
Passo davanti alla bianca chiesetta che ho scoperto essere in stile neogotico e al palazzo liberty della “Spiaggia d’Oro”, salgo anche sul molo, tanto per dare un’occhiata. Fa caldo oggi,  sdraio e ombrelloni non ci sono ancora, ma chi può si gode le prime giornate di sole.




Scorrazzo ancora un po’ per le vie della “marina”, mi compro un gelato (se c’è una cosa che qui non manca sono le gelaterie!) e poi inizio la risalita direzione “quartieri alti” (alti in senso di altezza, non di sciccheria), ma questa volta non utilizzerò le scale come ho sempre fatto, oggi fruirò dei modernissimi ascensori, che, udite udite, gratuitamente, mi porteranno sulla sommità del Parasio, il quartiere costruito sul promontorio di Porto Maurizio, quasi interamente davanti al mare.


Ne ho cambiati tre, tutti a poca distanza l’uno dall’altro, sono quasi commossa, è una meraviglia salire in questo modo.
In pochi minuti ho raggiunto la mia meta senza affrontare nemmeno uno scalino! Non so pensare a niente di meglio.
Anzi, sì, perché l’ultima fermata, oltre alla comodità, mi offre un panorama mozzafiato: il mare che si allunga davanti a me occupando tutto lo spazio possibile, verso l’infinito e oltre…



Ora zonzorelleggio un po’ per il Parasio come una turista fai da te, tra le strette vie che all’improvviso si aprono su piazzette colorate di fiori alle finestre, fino ad arrivare lassù, alle  Logge di Santa Chiara, la costruzione in stile barocco che collega l’omonima chiesa con l’antica cinta di mura delle quali ora resta solo il torrione, e che risulta particolarmente affascinate per l’incastro perfetto tra la il manufatto costruito dall’uomo e tutto il resto del mondo attorno.


Torno in giù sempre utilizzando gli ascensori, sono super entusiasta della mia scoperta. Credo che domani non parlerò che della bella gita da turista che ho fatto nelle zone mie, cercando di coinvolgere tutti in una mega passeggiata domenicale.
Entro in macchina sapendo di avere ancora il sorriso un po’ scemo sulle faccia.
A volte mi chiedo se il segreto della felicità non sia racchiuso nella capacità un po’ infantile di entusiasmarsi delle cose semplici.
E voi che dite?  Vi aspetto per la mega passeggiata domenicale? Il gelato lo offro io!

Imperia – Dal mare al cielo… in ascensore
Dalla Marina al Parasio
Imperia

testi e fotografie: paola faravelli

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