Recco – la focaccia migliore si mangia qua!

Recco – la focaccia migliore si mangia qua!

Tornando da un viaggio, ci siamo fermati, Nicola ed io, a Recco. Lui voleva mangiare la focaccia nel posto dov’era già stato.
Ora dovete pensare che eravamo un po’ stanchi dopo due giorni tiratissimi al BTO2012 di Firenze, e il clima non era dei migliori, ma basta poco per cambiare il verso di una giornata.

Recco è un paese che ha subito fortemente i bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, tanto che in pratica non esiste più un centro storico.
Il paese si trova tra Genova e Camogli, due vicini scomodi per chiunque, figuriamoci per una località che è stata privata della sua storia.
Forse a questo avranno pensato gli indomiti abitanti di qui quando hanno deciso di inventarsi qualcosa che portasse il loro nome in giro per il mondo.
E cosa poteva esserci di meglio di una focaccia?
E non stiamo parlando di una qualunque, ma del modello super lux, capace di racchiudere la scioglievolezza di un meraviglioso stracchino tra due sottilissime sfoglie di pasta. La bontà delle bontà: la mitica focaccia di Recco!
Nicola non si ricordava l’esatta ubicazione del forno, ma non abbiamo dovuto girare tanto per ritrovare “U fainotto” del signor Franco.


Il suo negozio non ha niente di fashion, né di chic, anzi, è solo un piccolo forno con un tavolino, qualche sedia, il frigo con le bevande, e tante tante cose buone da mangiare lì in bella vista dietro al banco.
Noi entriamo carichi di monopiede, macchine fotografiche e borsoni vari, lui non si scompone di un millimetro.
-Buongiorno, ero venuto qui l’anno scorso e mi era piaciuta così tanto la sua focaccia che alla prima occasione sono tornato.
E mentre Franco cerca di incastrare le facce di sti due foresti in qualcosa di noto, Nicola gli domanda se sia possibile fare qualche fotografia e un filmato del suo negozio.
-Ma certamente, dove mi devo mettere, cosa devo fare? Ditemi ragazzi.
Ennesima contraddizione alla regola che vuole i liguri mugugnosi scontrosi e non disponibili.

Gli chiediamo di lui, il suo nome, gli ingredienti della focaccia, da quanti anni svolga questo lavoro.
Franco risponde alle nostre domande, con partecipazione, contento di poter raccontare che la focaccia di Recco è un prodotto artigianale unico, i cui ingredienti devono essere rigorosamente liguri, meglio ancora se della zona.
-L’hanno inventata i pastori. Farina, formaggio, olio, che poi son le cose che qui non mancano mai.

Ha qualcosa in più la sua focaccia, ce ne mangiamo due piatti… e mezzo… (vabbé, non è che tutti i giorni noi si possa andare a Recco!).
-Sono cinquant’anni che faccio questo lavoro, sapete. Da quando avevo dieci anni. 
E mentre lui per un attimo è tornato con la memoria bambino, noi ci incantiamo a pensare alla vita questo signore con la faccia brava, che praticamente da sempre, impasta sfoglie sottilissime  -Il segreto è la farina di manitoba, è elastica, la puoi tirare quanto vuoi, per la gioia di tutti quelli che di qui saran passati.
Con orgoglio ci racconta di far parte del consorzio Focaccia di Recco, che ad oggi è formato da 19 aziende associate con 24 punti vendita.
Intanto una coppia si siede al tavolino, qualcuno ordina per la sera. -Ma la crisi inizia a sentirsi forte anche qui…
Lo salutiamo, siamo stati benissimo, e non solo per la focaccia.
-Quant’è?
-Ragazzi non mi fate arrabbiare! Va bene così.
Un po’ di battibecco per cercare di pagare, ma niente. Franco non sente ragioni. Evidentemente non c’è crisi che tenga quando la tua natura è generosa.
-Allora ci rivediamo presto Franco… per adesso grazie.
-Passate, che mi fa piacere.
Usciamo con il sorriso, stracolmi della sensazione dolce che si irradia dalle parti del cuore, quando in una giornata nuvolosa, in un paesino che ha perso la sua storia durante i bombardamenti del 1943, incontri una persona veramente speciale come il signor Franco.
E’ proprio vero che la bellezza di un luogo, passa attraverso le unicità dei suoi abitanti.

La video ricetta la trovate qui: liguriainside

Recco – la focaccia migliore si mangia qua!

“U fainotto” Via VI Novembre n.6 – 0185/74326 (andateci!!!)
Recco (GE) – Liguria

Testi e fotografie: paola faravelli 

 

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3 Comments

  1. Ciao!
    Io sono di Cagliari ma mio padre era di Carloforte (nel Sulcis).
    Carloforte è una delle pochissime cittadine, in Sardegna, in cui si parli (se non ricordo male) il “pegliese”, che in effetti sembra proprio genovese…
    A Carloforte fanno la “fainè”… che è buonissima ma da quello che risulta dal tuo post, forse meno ricca e fantasiosa della specialità del sig. Franco.
    Signore che ta l’altro, ha smentito anche la tesi della tirchieria dei liguri, no?!
    Salutone.

  2. Ovviamente di questo mi prendo rigorosamente nota… spero di poterci passare presto.
    Anche perché… ti dovessi dire… da tanti anni che bazzico in Liguria, ancora un posto proprio di quelli fantastici dove fanno la focaccia di Recco fantastica, ancora non l’ho trovato.
    Sei fonte inesauribile di dritte strepitose!
    🙂

    • In questo caso la dritta è di Nicola!!! Comunque se ci vai, salutami Franco!!!

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