Rezzo – Barbara delle capre

Rezzo – Barbara delle capre

E così un giorno sono partita per andare ad incontrare Barbara: la signora delle capre.
Era da un po’ che ne sentivo parlare, e stava già diventando, nel mio immaginario, una sorta di super woman della pastorizia.
Avevo fissato due giorni prima l’appuntamento al telefono, dalla voce mi era sembrata una donna pratica e disponibile:
“Sono dal Santuario di Rezzo… mi trovi senza problemi, al limite chiedi in giro, mi conoscono tutti qui”.
E in effetti, dopo un numero infinito di curve, e un quasi frontale con una macchina di tedeschi che non credo si dimenticheranno tanto facilmente della mia mini grigia, pochi metri dopo il Santuario… ecco apparire la sua azienda.


… che non aveva tanto l’aspetto della casa del nonno di Heidi, come avevo fantasticato io, bensì quello di una moderna fattoria. Macchinari all’avanguardia e attenzione meticolosa per la pulizia. Altro che una vecchia baita di legno e paglia!
Come sono arrivata e mi sono presentata, lei ha candidamente confessato di essersi completamente dimenticata del nostro appuntamento. Ma da donna pratica quale è, non ha perso tempo e mi ha portata subito all’interno della sua azienda, quindi, senza smettere un secondo di parlare (con me e alle decine di telefonate che ha ricevuto nel frattempo) mi ha illustrato a grandi linee il suo lavoro e tra una degustazione di formaggio e l’altra, ho anche soddisfatto alcune mie curiosità a suo riguardo.


Scusa, ma come ti è venuto in mente di produrre formaggio?
“Io sono undici anni che faccio questo lavoro. Mia nonna, che adesso ha centouno anni, è lei che mi ha trasmesso l’amore per le capre. Così ho sognato fare il pastore fin da bambina. Amo il rumore delle campane al collo delle mie bestie, me le sogno anche la notte”
E mentre ti racconta ride, cambia argomento, risponde al telefono, si lamenta della burocrazia, e riprende anche il filo del discorso, che io, a dire il vero, avevo perso già da un po’.
“Ho iniziato con sette capre, poi trenta, cinquanta, cento, oggi ne ho duecentocinquanta! Ma non mi diverto più come all’inizio”


 Scopro che quando ha iniziato questo lavoro era la pastorella che avevo immaginato io. Aveva venti capre, che curava tutte da sola, le portava al pascolo, le mungeva, faceva il formaggio. Dormiva in un alloggio sotto il santuario, era amata da tutti quelli della zona, che le portavano cibo e si prendevano cura di lei. Quella era la vita come l’aveva sempre sognata.
Poi la trasformazione in azienda, i grattacapi, le banche, i finanziamenti, la burocrazia che la soffoca. E’ pentita del salto di qualità, ma adesso tornare indietro non si può.

Ma dopo avermi raccontato con un tono di voce mesto i suoi problemi di adesso, all’improvviso si rianima, un sorriso di soddisfazione le illumina la faccia: è arrivato il momento di assaggiare il suo gorgonzola.
“Settantacinque litri di latte, servono, e cento buchi al giorno con un ferro da calza, per un mese!”
E come fai a stare dietro anche ai buchi nel gorgonzola? Le domando con la bocca ancora piena.
“Non io, Candido lo fa per me. E’ un vecchietto della zona con un occhio solo, lo ha perso in una battuta al cinghiale, non ha più la moglie, in questo modo lo tengo un po’ occupato… e poi gli stiro le camice per ripagarlo”

Barbara parla al telefono, mi taglia dei formaggi, scherza di argomenti seri, e torna un’altra volta pensierosa quando le chiedo del lupo che l’ha assalita qualche mese prima.
Mi sembra di aver solo da imparare da questa donna, è veramente la wonder woman che avevo immaginato, ma non solo della pastorizia, lei ha il coraggio di andare avanti, senza lamentarsi, in un mondo in cui non si riconosce, che non la rappresenta e che adesso è diventato anche molto complicato.
“Però non importa, mi basta un giorno sui prati con le mie capre  e mi torna la voglia di affrontare tutto e tutti.”
A me è sorto spontaneo il desiderio di aiutarla in qualche modo: scriverò che vendi il tuo formaggio nei mercatini biologici…
“Sai una cosa? L’unico problema che non ho, è vendere il mio formaggio!”
E ci credo, è buonissimissimissimoooooo!

Mercatini biologici in cui trovare Barbara:
Martedì: San Lorenzo al mare
Venerdì: Diano Marina
Sabato: Cervo

La signora delle capre – Rezzo (IM) – Liguria
Strada per il santuario di Rezzo 
Telefono: 338 4246595  

Testi e fotografie: paola (capra) faravelli 

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3 Comments

  1. che meraviglia!

  2. Lei è semplicemente fantastica!

  3. si capisce..

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