Genova – il mercato orientale

Genova – il mercato orientale

I miei vivono a Genova, io no.
Io Genova la conosco solo superficialmente, così quando mia madre mi ha proposto di fare un giro al mercato orientale, nella nuvoletta che i miei pensieri creano, si è immediatamente materializzata l’immagine di un posto pieno di cinesi che vendevano zenzero e spezie, “infricciato” laggiù, in basso, tra i carrugi più segreti… Skraaaaatch (rumore del mio pensiero che si spezza) il Mercato Orientale non è niente di tutto questo, perché il Mercato Orientale è moooooolto di più!
La location è incredibile, nel senso che non si trova affatto nei carrugi, ma nel centro del centro della zona chic di Genova: Via XX Settembre. Un po’ dopo  Zara, circa davanti a FNAC, tra i negozi più “in” della città. Come avevo fatto a non notarlo prima?!?!?

Sono andata a leggermi la sua storia sul sito ufficiale del Mercato Orientale.
Allora, la nascita viene fatta risalire alla costruzione della vicina chiesa di Nostra Signora della Consolazione, intorno al 1684 o meglio, a quella dell’annesso convento, successiva di pochi anni. Pare che quest’ultimo, fosse un progetto talmente grandioso… che non venne mai ultimato (evidentemente già nel 1600 capitavano queste cose). Ma qui la storia finisce bene, perché tra le strutture incompiute, oltre ai frati vennero accolte piccole botteghe, tanto che, come giustamente si legge nel sito, in poco tempo si passò dal sacro al profano.


Trascorrono un paio di secoli circa, e verso la fine dell’Ottocento Genova inizia le grandi opere di modernizzazione. Le antiche costruzioni vengono abbattute per dar spazio alle nuove aree, nasce Via XX Settembre. Di lì a poco il traffico diviene insostenibile, si decide quindi di spostare il mercato di Piazza de Ferrari. Con delibera del 21/10/1893 il comune incarica l’ingenier Veroggio di progettare la costruzione di un nuovo mercato. Ed è così che l’antico chiostro del Convento della Consolazione, situato nelle vicinanze della porta orientale della città (ecco il motivo del nome, altro che zenzero e cinesi), viene completamente ristrutturato ed inaugurato la prima domenica di maggio del 1899, con una favolosa esposizione floreale.



Oggi il Mercato Orientale ospita un infinito genere di prodotti mangerecci: frutta, verdura, pesce, carne, spezie, prodotti già cucinati. E posso assicurarvi che ogni cosa esposta su questi banchi sembra proprio buonissima.
Ordine e della cura nei dettagli, sono un regola non scritta a cui tutti si attengono, non dimentichiamoci che qui ci troviamo tra i negozi chic di Via XX…

Ho girato dappertutto in lungo e in largo, e il mio sguardo, che di norma si perde nell’orizzonte dell’infinito mar, molto più prosaicamente (ma per questo non meno felice) ha vagato tra le infinite sfumature, e offerte, del colorato mangereccio. E sapete che cosa ho concluso? Se quello che stavate cercando non lo trovate qui, allora significa che non esiste!
Non mi credete? Non vi resta che farvi un giro al Mercato Orientale.

Genova – Il Mercato  Orientale
Via XX Settembre

testi e fotografie: paola faravelli

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2 Comments

  1. Il Mercato Orientale è un mercato di Genova la cui apertura venne decisa con la delibera comunale del 21 ottobre 1893, che prende il nome dalla posizione che si trovava rispetto al centro cittadino (a oriente), anche se tuttora si trova nella centralissima via XX Settembre e ha sede nell’antico chiostro del convento mai terminato costruito nel 1699 annesso alla chiesa di Nostra Signora della Consolazione costruita tra il 1684 e il 1706. Il mercato fu costruito quindi riadattando l’antico chiostro e i lavori vennero finiti nel luglio 1898, il 1º maggio 1899 fu inaugurato dal sindaco Francesco Pozzo

  2. “Infricciato”… Già per questo termine che a me era passato in zona dimenticatoio, meriti un dieci!
    🙂
    Il mercato orientale non lo conoscevo neppure io che un mesetto del mio anno di militare l’ho fatto proprio a Genova (e non si può dire non abbia avuto occasione di girarla: ero sempre libero!).
    Metto in lista anche sta cosa per una delle prossime visite: io adoro curiosare nei posti ove sono milioni di miliardi di cose che non comprerò nè userò mai (tipo Brico, tipo Ikea… che poi è vero solo in parte perchè sia dall’uno che dall’altro compro, ma comunque…)
    🙂
    Tua madre, se è la signora che si intravede da lontano venirti incontro, ti somiglia (da lontano e da intravista)…

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