Sori, Genova – I’m Sori “Concerto per archi”

Sori, Genova – I’m Sori “Concerto per archi”

A Sori si arriva dall’alto.
L’aurelia,
la ferrovia,
e ben più indietro,
l’autostrada,
corrono in alto
e gettano uno sguardo fugace
e curioso al piano di sotto.

“I’m Sori!” sentono dire, con un’inflessione della voce più ammiccante che dispiaciuta. L’esclamazione proviene dal piano terra, e sotto sotto si ode la musica di un piano… ben congegnato, un piano terra-terra di due argini che accompagnano il fiume Sori nel suo placido cammino verso l’acqua-acqua del mare.

L’acqua a Sori è acqua di fiume, poca per la verità, a meno di alluvioni.
E l’acqua a Sori è acqua di piscine: poche decine di metri ne separano due, una coperta dove gioca a pallanuoto la mitica Pro Recco (una specie di Real Madrid del calcio, solo molto di più) e una scoperta proprio a ridosso della spiaggia, che nella bella stagione (ma rispondetemi voi: esiste una stagione che non sia bella in Liguria?) ospita partite della Rari Nantes Sori e di altre squadre.
 E l’acqua, a Sori, ovviamente è acqua di mare, il nostro bel mare a cui si accede da un’ampia spiaggia libera, meta di tanti genovesi che abitano a pochi minuti (o chilometri) da qui.


Dal seminterrato di Sori si può ascoltare anche un concerto d’archi; sono archi di ponti leggeri, maestosi, ondivaghi. Sono il sottofondo che accompagna e la quinta che incornicia il piccolo paese di Sori, e fanno in modo che le strade alte e veloci non viòlino i suoi sobri ed eleganti percorsi di luce… e di acqua.

Testi e fotografie: Francesco Robbiano

 

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